Nei tempi moderni, Mesmer chiamò questa energia
"magnetismo animale", il dr. Wilhelm Reich, "energia
orgonica" e il dr. Bergson, "elan vitale."
È conosciuta dagli Yogi come "prana" e
dai
Kahunas come "mana";
costoro erano i Custodi dei Misteri degli antichi abitanti delle
Isole Hawaii. Su di essi il dr. Long
scrisse "La Scienza Segreta dietro i Miracoli" e
"La Scienza Segreta al Lavoro".
La parola "od", così come fu coniata da
Reichenbach, è derivata da quanto segue: "Va" in
Sanscrito significa "soffio"; in latino
"vado", nel vecchio Norse "vada", che
significa "io vado rapidamente." "Io mi affretto
per di qua", "fluisco via". "Wodan"
deriva dal vecchio tedesco, e significa "che penetra il
tutto". Essa cambia in "wuoden", "odan"
e "oden" nei vari idiomi e significa "il potere
che penetra tutto."
Reichenbach la utilizzò perché è il simbolo fonetico per ogni cosa che, in tutta
natura, ha un potere incessante, una forza che penetra
rapidamente e che fluisce attraverso tutto ciò che esiste. È
una parola che ha uno sfondo storico ben preciso.
Proprio come un uomo - anche solo il suo corpo fisico - non
può essere affatto compreso studiando un cadavere, nella stesso
modo qualsiasi fenomeno dinamico, appartenente al mondo
materiale, non può essere capito separatamente dalle entità
spirituali che lo gestiscono.
Quello che noi percepiamo in Natura per mezzo dei nostri
organi di senso - così come conosciuto da ogni persona istruita
nella scienza e filosofia - non è nella realtà forza e
sostanza, ma la trasformazione di queste una nell'altra. "I
sensi ci informano infatti riguardo agli stati. Se noi vogliamo
poi parlare di qualcosa diverso dagli stati soggetti alle
trasformazioni, non ci stiamo più limitando più ai soli fatti
casuali, ma stiamo aggiungendo a questi delle valide
osservazioni."
Quando noi andiamo oltre gli stati e le loro trasformazioni
percepibili con i sensi, allora una duplice domanda s'impone al
nostro pensiero: cosa mantiene un certo stato nelle modalità in
cui esiste in un certo momento? Che cosa, può in determinati
casi causare la trasformazione da uno stato a un altro?
Se cominciassimo l'analisi, non come Newton dal punto di vista
dalle forme e dalla materia, ma come fece Goethe da quello delle
forze primarie (o formative), potremmo rispondere a entrambe
le domande riconducendo i fenomeni alle forze eteriche formative.
Nella misura in cui esse sono unite con i corpi nel mondo
fenomenico, tali corpi rimangono nello stato da loro indotto,
fintanto che altre forze differenti, oppure dello stesso tipo ma
più potenti, riescono a modificare lo stato esistente.
Diventerebbe allora possibile proseguire l'analisi dei
fenomeni nelle più svariate modalità proposte dalla natura. Ma, a
questo punto, dovremmo innanzitutto elaborare una concezione
sulla natura e sull'azione delle forze eteriche. Lenard scrive a
tal proposito: "A causa della similitudine delle onde
elettriche e quelle luminose, noi siamo sicuri che è lo stesso
etere che permette alla luce e al calore di propagarsi, e che
tutta l'energia che proviene dal Sole conduce forze elettriche e
magnetiche. Esiste un unico etere per luce, calore ed
elettricità", così Lord Kelvin si espresse in relazione
alle importanti ricerche di Hertz. (...)
Le conclusioni che furono raggiunte con le ricerche di Hertz,
condussero a delle idee errate in quanto si basarono solo
sull'osservazione dei semplici effetti che sono prodotti
nell'etere, considerato perciò come un mezzo caratterizzato
solamente dal moto. Non solo, ma si giunse anche all'erronea
assunzione che - a causa dell'uniformità della reazione del
mezzo percettibile (la sostanza) rispetto all'azione dell'etere -
esiste un singolo etere che provoca tutti gli effetti. Questo
errore è stato fondamentale, e non ha permesso che le ulteriori ricerche
sull'etere seguissero la giusta direzione.
In realtà esistono ben sette forze eteriche primarie (dette
anche "forze formative"), attive nel cosmo; di queste,
comunque, ne troviamo solo quattro manifestate nei processi
spazio-temporali del nostro mondo fenomenico. In seguito perciò,
tratteremo solamente queste quattro forze eteriche formative.
La scienza spirituale Antroposofica designa questi quattro
tipi di etere come: Etere del calore, Etere della luce, Etere
chimico (o etere del suono), Etere vitale.
Nel caratterizzare le differenze fra i quattro tipi di etere
non possiamo limitarci al fatto accertato che si distinguano
l'una dall'altra per la loro lunghezza d'onda o, in altre parole,
per il grado di movimento che inducono nella sostanza. Tale
distinzione, meramente quantitativa della scienza moderna, non
basta certo a spiegare tutti i fenomeni che, dal punto di vista
qualitativo, sono notevolmente dissimili, a causa dell'effetto
che i tipi diversi di etere producono nel mondo della sostanza.
La relazione che esiste fra le forze eteriche formative è,
piuttosto, la seguente: le quattro forze formative eteriche sono
state generate, filogeneticamente, una dall'altra, e ora
procedono ontogeneticamente una fuori da un'altra. In effetti
l'etere del calore è stato trasformato, ovvero si è evoluto in
etere luminoso; l'etere luminoso in etere chimico e l'etere
chimico in etere vitale. In più, la mutua relazione tra le forze
eteriche è tale che l'etere più recente, il più evoluto,
contiene sempre in se stesso gli attributi del primo. Inoltre
esso sviluppa sempre una nuova attività, chiaramente
distinguibile da quella degli altri.
Nota: Plasma, in Fisica, indica il quarto stato della materia:
un continuo flusso di masse di particelle ionizzate.
Esiste qualcosa come un "corpo astrale" ovvero un
"corpo di energia" che rappresenta una copia energetica
del corpo fisico di un essere umano? Per secoli, veggenti,
scrittori e chiaroveggenti, così come antiche filosofie e
religioni, hanno parlato di un corpo invisibile che tutti
possediamo. Nel tempo esso è stato chiamato "corpo
sottile", "corpo astrale", "corpo
eterico", "corpo fluidico", "corpo
Beta", "doppio del corpo", "corpo
pre-fisico", e altri nomi.
Le persone che hanno avuto un arto amputato, sentono spesso la
presenza del braccio o della gamba mancante, come se fosse
ancora al suo posto. I dottori spiegano il fenomeno dicendo che si
tratta dell'effetto di un desiderio che soddisfa un'allucinazione
oppure con il fatto che i nervi stanno ancora registrando ciò che non
c'è più.
Un'altra spiegazione vuole che esista una tendenza psicologica
a continuare a vedere il corpo come una cosa integra e intera. Di
fatto molte persone sensibili e i chiaroveggenti hanno spesso
affermato di vedere gli arti mancanti, per questo definiti
"arti fantasma". Essi vedono il braccio o la gamba
mancante in forma fluida e ancora attaccati nella loro posizione
originale.
Secondo alcuni ricercatori, questo duplicato del corpo umano
è più grande del corpo fisico e la luce (detta
"aura") che essi vedono brillare attorno a esso è
semplicemente l'orlo esterno di questa copia energetica.
Uno dei medium più straordinari e affidabili del nostro
tempo, Eileen Garrett, un abilissimo uomo d'affari e Presidente
della Fondazione di Parapsicologia di New York, scrive nel suo
libro Awareness (Consapevolezza): "In tutta la mia vita sono
stato consapevole del fatto che ognuno possiede un secondo corpo:
una copia di quello comunemente conosciuto."
La copia energetica del corpo fisico, anche definita
"doppio eterico", è un fatto provato in Oriente. Nei
loro insegnamenti si dice che consiste di energia, una specie di
campo magnetico associato col corpo fisico; un'area in cui le
forze immateriali del cosmo, del sistema solare, del pianeta e
dell'ambiente circostante normalmente sono trasformate in ciò
che costituisce la vita e le convinzioni di ogni individuo.
L'aura o "energia che permea e circonda", è il
risultato dell'azione di questa energia relativa a corpo umano o
meglio del suo doppio eterico. Secondo Mrs. Garret il fatto più
importante è che tale corpo energetico può essere usato per
espandere la coscienza. "Il doppio eterico non è altro che
il mezzo dei fenomeni telepatici o relativi alla
chiaroveggenza" (...)
Geraldine Commins, un medium inglese con ottima reputazione,
riportò (6) nel 1930, che le scoperte russe sono di notevole
importanza. "La mente non lavora direttamente sul cervello:
esiste un corpo eterico che rappresenta il collegamento tra mente
e le cellule del cervello (...) Vi sono delle particelle
corpuscolari assai più minuscole di quanto gli scienziati siano
consapevoli, che viaggiano lungo i "fili" del corpo
eterico, per aggiungere determinate regioni del corpo e del
cervello. Potrei chiamarle unità di vita (...)
Questo corpo invisibile, che ho chiamato "doppio"
o "meccanismo unificante", è
l'unico canale attraverso il quale la mente e la vita possono
comunicare con la forma fisica. Se si dovesse verificare
un'improvvisa rottura di questo collegamento, ci sarebbe
immediatamente una perdita di controllo (...) Va precisato
che ciascun essere vivente ha questo corpo invisibile, unificante e
costituito di etere variamente modificato. Penso che nel futuro
sarà possibile concepire uno strumento con cui questo corpo
energetico possa essere percepito."
Se questo "corpo unificante" potesse essere visibile
ed accessibile alla scienza, i risultati delle ricerche sarebbero
rivoluzionari. Non solo farebbero rivedere i nostri concetti su
noi stessi e gli esseri viventi, allargherebbero infatti anche
gli orizzonti della medicina, psicologia, religione e biologia.
L'esplorazione del "doppio" ci darebbe anche una nuova
chiave con cui interpretare i fenomeni come la chiaroveggenza e
la telepatia (...) (7)
Molti scienziati di diversi
paesi hanno postulato negli ultimi anni, che esista una specie di
matrice, un campo energetico impercettibile che organizza la
forma nelle creature viventi. Nell'Unione sovietica, per esempio,
il dr. Alexander Studitsky dell'istituto della morfologia
animale di Mosca, fece un miscuglio di differenti tessuti
muscolari e li mise nella ferita del corpo di un topo. Da questo
miscuglio si generò un tessuto muscolare corretto, come se
esistesse qualche tipo di matrice organizzativa (9).
Un neurologo americano scoprì che poteva trovare tracce del
campo elettrico di un arto mancante di una salamandra (10).
Altri scienziati hanno preso quel poco di protoplasma che, in un
feto animale, avrebbe dovuto diventare una gamba anteriore e lo
posero nella posizione di una gamba posteriore. Come risultato la
gamba posteriore crebbe nel modo normale, e anche questo fatto
implica che vi sia un campo organizzativo (...). Si potrebbe
pensare che la luce brillante mostrata dalla camera Kirlian
intorno alle creature viventi sia proprio questo campo
organizzativo. Se cosi fosse quale sarebbe la relazione tra
queste energie e il corpo fisico?
Abbiamo potuto vedere, nelle fotografie che ci hanno
mostrato acuni scienziati sovietici, che quando una parte del corpo
fisico di una creatura vivente viene rimosso, il corpo
bioplasmico rimane integro e chiaramente visibile in un campo del
frequenze elevato, come quello della camera Kirlian. Quando
questo corpo di energia scompare, nella pianta o nell'animale
sopravviene la morte.
Che genera l'energia del corpo bioplasmico? Come viene
rimpiazzata questa energia? Alcuni scienziati di Kazakh
scoprirono che è l'ossigeno che respiriamo a convertire alcuni
dei suoi elettroni in eccedenza e un certo quantun di energia
per mantenere il corpo bioplasmico. Essi, mediante un campo di
alta frequenza, hanno potuto osservare direttamente questo
fenomeno.
Sembra perciò che sia il respiro a permettere la carica dell'intero
corpo bioplasmico e rinnovare le nostre riserve di energia vitale
e riequilibrare le eventuali disarmonie a livello energetico.
Nel primi anni del 1900, il dott. Walter Kilner dell'Ospedale
di St. Thomas in Londra, scoprì che guardando attraverso degli
schermi del vetro, tinti con della dicianina, era possibile
vedere un alone luminoso di energia (poi chiamata
"aura") tutt'intorno al corpo umano. Secondo Kilner, si
trattava di una nube di radiazioni che si estende all'esterno per
circa 12-20 cm mostrando dei colori ben distinti.
Fatica, malattie o cambi di umore, possono alterare le
dimensioni dell'aura e i suoi colori; queste alterazioni
compaiono anche per l'effetto del magnetismo, ipnosi e
elettricità. Su questi fatti Kilner sviluppò un sistema per
diagnosticare le malattie basandosi sull'aura, e questo tipo di
indagine continua ancora in Europa.
Il primo momento in cui gli scienziati russi iniziarono a
pensare che il corpo umano è più complesso di quanto
supponessero, è dovuto a un tecnico, certo S. D. Kirlian, chiamato
nel 1939 per una riparazione all'Istituto della Ricerca di
Krasnodar capitale della regione di Kuban, nel sud della Russia
vicino al Mare Nero.
Mentre un paziente stava ricevendo un trattamento mediante gli
elettrodi di un'apparecchiatura ad alta frequenza, Kirlian
osservò che vi era un piccolo bagliore di luce tra gli elettrodi
e la pelle del paziente. "Chissà se lo posso fotografare,
pensò, forse potrei porre una lastra fotografica tra gli
elettrodi e il paziente".
Egli si mise subito al lavoro sfruttando il suo notevole
talento e la sua ingegnosità nel campo dell'elettronica. Ciò
che voleva realizzare era un nuovo apparecchio capace di
impressionare una lastra fotografica con l'energia luminosa
radiante dal corpo umano.
Col l'aiuto di sua moglie Valentina, insegnante e giornalista,
Kirlian inventò un metodo fotografico completamente innovativo, che vanta
ben quattordici brevetti. Essi scoprirono che quando il corpo
umano viene posto in un campo di alta frequenza si possono vedere
della scintillanti galassie brillantemente colorate.
Fondamentalmente, la fotografia mediante l'alta frequenza
coinvolge uno speciale generatore di scintille, a frequenze varianti
da 75,000 a 200,000 cicli al secondo. Il generatore può essere connesso a
vari tipi di apparecchiature, ta cui: strumenti ottici, microscopi o
microscopi elettronici.
L'oggetto che deve essere fotografato (un dito, una foglia,
ecc.), viene posto tra due piastre insieme a una lastra
fotografica. Quando il generatore viene acceso si genera, tra le due piastre,
un campo di alta frequenza che avvolge la lastra fotografica e il
soggetto. Agendo in questo modo la lastra fotografica resta impressionata
con vari tipi di bioluminescenza.
Per questo tipo di indagine non è perciò necessario
nessun tipo di macchina fotografica tradizionale.
Tutte le cellule degli esseri viventi sono composte di due
elementi essenziali; il nucleo e il citoplasma che lo circonda.
Il nucleo è composto di molti microscopici filamenti tubolari: i
cromosoni. Nel citoplasma vi sono centinaia di piccolissimi
filamenti detti mitocondri.
Cromosoni e mitocondri sono foderati da una sostanza
isolante (la colesterina, resina, grasso, ecc.), hanno all'interno un
liquido che presenta lo stesso contenuto di sali minerali
dell'acqua marina, e sono perciò buoni conduttori di elettricità.
Per queste ragioni i filamenti costituiscono degli ultramicroscopici
circuiti oscillanti, capaci di oscillare su un'ampia scala di
lunghezze d'onda assai corte.
Ho dimostrato nei miei lavori che questi circuiti cellulari
oscillanti, cromosoni e mitocondri, vibrano elettricamente sotto
lo stimolo di onde elettromagnetiche, cosmiche, atmosferiche e
telluriche.
Vi sono perciò molte influenze interne ed esterne che possono
sconvolgere l'equilibrio oscillatorio delle cellule. Per esempio,
una variazione o cambiamento nel campo delle onde cosmiche,
telluriche o atmosferiche, oppure una demineralizzazione della
materia organica che costituisce le cellule, o dei traumi
capaci di distruggere il nucleo o il protoplasma.
Ho spiegato nei miei libri, The Secret of life (Il Segreto di
Vita), e specialmente in The Earth and Ourselves (La Terra e
Noi), che ogni cellula vivente riceve la sua energia oscillatoria
dal campo di radiazioni secondarie, risultanti dalla ionizzazione
delle sostanze geologiche della Terra, soggette alle
radiazioni cosmiche.
In certi luoghi sono presenti delle radiazioni naturali
particolarmente tossiche, specialmente quelli che originano nelle
anomalie della crosta terrestre (fratture, falde freatiche, ecc.).
Vi sono stati molti casi di cancro, verificati sperimentalmente,
attribuibili a tali radiazioni. A tal riguardo è notevole il
lavoro fatto in Germania dal dr. Rambeau di Marburg. Le
radiazioni terrestri, pertanto, possono talvolta disturbare in
modo notevole l'equilibrio oscillatorio e cellulare
dell'organismo.
Vi sono varie circostanze in cui l'oscillazione cellulare può
cessare; in questo caso la cellula muore. I mitocondri possono anche
circondarsi di una membrana e continuare a oscillare e moltiplicarsi
indipendentemente dalla cellula che li contiene. In questo caso
le cellule diventano neoplastiche
- 1. Brani tratti da: The Etheric Formative Forces, in Cosmos, Earth and Man, p. 238.
by Guenther Wachsmuth, Anthroposophical Publishing Co. London, 1932.
- 2. Ibid., p. 112.
- 3. Brani tratti da: Healing Magnetism, by Leslie O. Korth, D.O., M.R.O, pp. 61-62.
Samuel Weiser INC. New York, 1975.
- 4. Brani tratti da: The Etheric Formative Forces, in Cosmos, Earth and Man,
By Guenther Wachsmuth, pp. 35-36 e 38-39.
Anthroposophical Publishing Co. London, 1932.
- 5. Brani tratti da: Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain, pp. 214-215.
By Sheila Ostrander and Lynn Schroeder, Bantam Books, New York, 1970.
- 6. Cummins Geraldine, Beyond Human Personality,
London. Ivor Nicholson & Watson, Ltd. 1935.
- 7 Inyushin, V. M. Grishchenko, V. S., et. al. On the biological
essence of the Kirlian effect, (Concept of biological plasma).
Alma-Ata: Kazak State Kirov Universitiy, 1968.
- 8. Brani tratti da: Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain, pp. 218-219.
By Sheila Ostrander and Lynn Schroeder, Bantam Books, New York, 1970.
- 9. Salisbury, Harrison, E. (Editor), The Soviet Union: The Fifty Years.
New York: Harcourt, Brace & World, Inc. 1967.
- 10. Bentley, W. P., "An approach to a Theory of Survival of personality,"
Journal of the American Society for Psychic Research, Vol. 59, Jan. 1965.
- 11. Dr. Walter Kilner, The Human Aura,
New York, University Books, 1965.
- 12. Brani tratti da: Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain, pp. 202-203.
By Sheila Ostrander and Lynn Schroeder, Bantam Books, New York, 1970.
- 13. Brani tratti da: Radiations and Waves - Source of Our Life,
by Georges Lakhovsky.
Published by Emile L. Cabella, 228 East 45th St., New York City, USA. 1941.