MEDICINA ENERGETICAIl metodo Calligaris |
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Tutto quello che un uomo percepisce colpisce i suoi sensi (e non solamente i cinque ordinari), fa vibrare i suoi sistemi energetici e poi diviene memoria (capace di influenzare e condizionare le "future" risposte). Ossia viene archiviato per tipo di sentimento, per ordine cronologico, per tipo di facoltà, eccetera. Se adeguatamente stimolati, questi punti riflessi, ci parlano di emozioni, stati d¹animo, sentimenti, eventi, pensieri e di tutte le facoltà ordinarie e straordinarie presenti dell¹essere umano. Attraverso la stimolazione di questi punti è possibile:
Il tutto volto al conseguimento di una migliore qualità della vita e del benessere psico-fisico. Per informazioni su corsi o materiale puoi scrivere all'Associazione Culturale Vega GIUSEPPE CALLIGARIS, PRECURSORE DI UNA NUOVA ERA
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In questa figura vediamo le placche cutanee che indicano i
gradi della telepatia naturale. Se in un soggetto la placca superiore n. 1,
nella faccia posteriore della sua gamba sinistra è
ipersensibile (iperestesica) naturalmente, egli è dotato di facoltà
telepatiche molto sviluppate.
Se è risonante (ricordo che la 'risonanza'si evidenzia con metodi descritti da Calligaris nei suoi libri e che cercheremo di analizzare più avanti) la placca n. 2, significa che il soggetto possiede un leggero grado di facoltà telepatica (che è tipico di tutti gli individui); se è 'accesa'la placca n. 3, significa che l'esaminato non possiede - in quel momento-nessuna facoltà telepatica valutabile. Per maggiore approfondimento sulla spiegazione di questa tavola clicca qui. |
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Ogni raggio specifico ha la sua finestra speciale
quando fuoriesce dal corpo umano (sistemi risonanti) e la sua finestra
particolare quando- proveniente da un elemento animato o inanimato del mondo
esterno, vi si riflette e vi penetra (sistemi consonanti)
Nella tavola vediamo le placche cutanee delle diverse
distanza di proiezione dei raggi psichici. La didascalia è molto esplicativa.
Ogni singola placca avrebbe una sua perfetta organizzazione interna, può essere suddivisa in segmenti longitudinali, traversali ed obliqui… tali da formare svariate immagini geometriche (quadrati, rettangoli, triangoli, stelle). La cosa più affascinante è che ognuna di queste immagini geometriche assume un significato ed una funzione peculiare. |
Infinito è il numero delle forme geometriche, piccole e grandi, che si possono formare con associazioni e con combinazioni molteplici. Dato che ciascuna di queste forme è la proiezione di un determinato e particolare elemento psico-somatico del nostro copro non solo, ma è anche la rappresentazione di un elemento del nostro pianeta e di tutto l'Universo, si comprende come la natura, per poter tutto raccoglierte in questo schema, doveva ricorrere ad un numero infinito ed aincalcolabile di proiezioni, l'una diversa dall'altra.
I due autori del libro, italiani, ci forniscono le prove che hanno sperimentato, e hanno ‘visto’ cosa succede. Gli autori seguirono le indicazioni del Calligaris aiutandosi con un dizionarietto medico per i termini scientifici, provarono e riprovarono più volte, si dichiararono scettici, non vedevano alcuno dei risultati indicati dal professore.
Comunque, dopo una paziente ricerca, riuscirono ad individuare la placca cutanea, ad accenderla dopo vari tentativi e finalmente ebbero una timida prova: visualizzando precedentemente un vaso da fiori dal collo lungo e stretto, videro davanti ai loro occhi, nella regione corrispondente all’accensione della placca cutanea (sulla faccia antero-interna dell’antibraccio dx) delinearsi l’immagine del vaso. Il loro impegno era stato premiato, la loro prima esperienza in questo campo era riuscita.
Calligaris descrisse in questa maniera la tecnica: "Per la ricerca e la carica della linea e dei punti cutanei ipersensibili si ricorre ad uno spillo innestato ad un reoforo, animato da una leggera corrente faradica e fatto trascorrere lentamente e ripetutamente sulla regione da esplorare, mentre l'esaminato impugna un largo elettrodo indifferente". Gli autori Tarozzi e Fiorentino asseriscono che lo stimolo può essere di vario genere:
Nella pratica sarà buona norma, continuano, munirsi di una spatolina metallica fredda di cm 1, 5 x 15 cm, che man mano verrà scaldata dalla pelle va bagnata con acqua immergendola in un bicchiere, per raffreddarla. Questo principio sfrutta l'ipersensiblità termica; si può usare anche un martelletto metallico, simile a quello usato per misurare i riflessi, che però abbia le due estremità cilindriche terminanti in placche perfettamente circolari e piane del diametro di circa 12 mm.
In corrispondenza dei punti sensibilizzati ( o delle placche ipersensibili) , si avvertirà una netta sensazione di freddo intenso. Si segneranno questi punti o linee con una comunissima penna biro e si otterrà lo schema mostrato nella figura 1. Naturalmente il sistema termico è meno affidabile (anche se più usato) perchè la placca cutanea potrebbe non reagire allo stimolo termico, quindi Calligaris ricorreva a quello elettrico che rivela sempre l'iperestesia della placca.
Esistono poi una serie di tecniche da adottare per l'individuazione delle placche (simili a quella dell'individuazione delle linee corporeee), la loro 'accensione' o 'risveglio', e l'individuazione dei campi cutane che produrranno il fenomeno ESP. Per questo rimando alla lettura del libro già menzionato.
Un intero universo di indagine si aprì all’osservazione dello scienziato, che individuò, sperimentò e catalogò oltre diecimila dei miliardi di placche situate sulla cute dell’uomo. Il campo di sperimentazione si può così riassumere, anche se in maniera riduttiva:
Si intuisce che una persona che riesce ad acquisire un simile potenziale, domina su tutti i regni della natura. Credo di poter dire che vi sia molta similitudine con le dottrine ermetiche alla cui base sta la ricerca del 'Donum Dei'... Mi piacerebbe sentire un vostro parere in proposito!
Credo che queste teorie, per quanto sembrino incredibili, siano il tassello che mancava al puzzle della storia umana che pian piano stiamo costruendo. Una teoria che Calligaris ha dimostrato poter essere applicata, quindi sperimentabile e che mette d’accordo la scienza, la religione e l’ermetismo, realizzando veramente la Legge enunciata nella TAVOLA di SMERALDO di Ermete Trismegisto "Come in Alto, Così in Basso".
A questo proposito introduco un concetto l’ASTROSOFIA. Se pare una ennesima terminologia tutta fumo e niente arrosto, ci si sbaglia. Ma bisogna andare per gradi. Calligaris, infatti, non dedicò libri all’astrologia in senso stretto eppure essa fece da filo conduttore alle sue scoperte. I Caldei dopotutto, non ‘scoprirono’ l’ASTRONOMIA solo in via collaterale dell’Astrologia? Una scienza, quest’ultima, che come ho avuto già modo di dire è misconosciuta (ANCHE SE SEMBRA UNA BESTIALITA’, MA NON HA NULLA A CHE VEDERE CON GLI OROSCOPI MODERNI!) e trascurata.
Calligaris si rese conto, ad un certo punto, che la massa di dati che aveva recuperato tramite i suoi studi ed esperimenti lo stavano sommergendo, erano disordinati e giunse quindi quasi senza rendersi conto all’astrologia, pur tuttavia non riuscendo a formulare una IPOTESI precisa ma gli autori del libro che sto leggendo lo hanno potuto fare, estrapolandone i dati da tutti gli scritti del Calligaris. Questo costituisce la "chiave di volta"per comprendere il lavoro del professore.
Quando si nasce, limitiamo il nostro campo d’azione. Il primo respiro, il primo grido sono il piccolo sistema solare del soggetto, il suo zodiaco individuale che viene ad unirsi con altri nell’ambito del MACROCOSMO, campo d’azione del LOGOS.
Ogni essere umano forma un Microcosmo totalmente personale e rivela, a chi lo sa studiare, il karma della persona cosicchè le possibilità messe a disposizione dalle influenze planetarie gli permettano di superare il cosidetto karma per il suo bene e quello dei suoi fratelli. Basterebbe allora seguire l’esempio dei grandi saggi ancestrali e chiedere-interpretando correttamente l’oroscopo di un nuovo nato- quali sono le possibilità dell’anima appena incarnata e da quali influenze planetarie sarà segnata la sua vita, ed allora l’Umanità sarebbe travagliata da meno sofferenze e la nuova Età dell’Oro sarebbe più vicina.
La suddivisione dello Zodiaco permette ad ogni Ego di scegliere il veicolo appropriato alle lezioni che deve apprendere nella sua esistenza terrena. Lo Zodiaco, in astrologia occulta, è considerato la frontiera tra la sfera delle forze terrestri, fisiche e quella dei clichè contenuti nel piano della LUCE ASTRALE, in cui vi sono le forme più sottili dell’esistenza, quelle che stanno alla base del nostro Universo materiale.
Secondo la teosofia, in questa Luce astrale o "AKASHA", è rappresentata tutta la storia del Cosmo, dall’inizio alla fine del presente ciclo, e lo Zodiaco è la sintesi di questa sostanza nella quale sono conservati e racchiusi nella memoria eterna tutti gli avvenimenti passati, presenti e futuri.
Lo Zodiaco è la matrice dell’Universo terrestre, in cui è posto il germe della sostanza eterna e da cui sono nate tutte le forme dell’esistenza;ognuna di queste forme contiene nella sua essenza una qualità del segno a cui appartiene cioè quello che si levò all’orizzonte quando essa entrò nel piano della manifestazione.
Si potrebbe quindi affermare che ogni segno dello Zodiaco è un numero, una nota, un colore che contribuisce a formare la sinfonia dell’armonia della Natura.
Orbene, tutti sanno di quale ‘avversione’gode l’astrologia oggi. Ma essa è una scienza Antichissima, vecchia come il mondo e Calligaris ebbe a dire:"Ho scritto poche righe sull’astrologia per lo studio delle catene lineari del corpo e dello spirito per rimettere in ONORE questa scienza che può ancor oggi parere ai moderni piena di occultismo, di magia salomonica e di cabale misteriose. Ma sta di fatto che diverse irradiazioni (e non solo luminose) o diverse forze astrali esistono e danno le loro ripercussioni specifiche sul mondo dei viventi. Solo il metodo sperimentale potrà stabilire quali sono questi influssi (riflessi astrologici) che ci restano ancora sconosciuti per la massima parte ma che noi non abbiamo il diritto di negare anzi abbiamo molte ragioni per accettare senza esitazioni".
Calligaris ha spiegato come e perchè tutto quanto esiste nell’Universo si riflette come in uno specchio sul corpo umano, sensibilizzando alcuni speciali sistemi cutanei (punti, linee, placche, campi cutanei. Egli ha ripetutamente affermato che lungo l’"antenna ultrapotente del corpo umano"esiste una tastiera magica che denunzia le irradiazioni speciali provenienti dai diversi pianeti.
Perché solo le ‘macchie solari’avrebbero influenza sulla vita terrestre? Il problema da dibattere è enorme, ma l’uomo deve imparare a liberarsi da ogni ostacolo. Ogni organismo ha una ricettività particolare e individuale ma i raggi cosmici mettono in vibrazione tutta una serie prestabilita di tasti cutanei (accensione delle placche) e quindi, per Calligaris, questa è la prova che esiste la correlazione micro-macrocosmo, secondo leggi prefissate, verificabili sulla pelle dell’uomo e sui suoi visceri, quindi sul suo spirito.
Prima di Calligaris, tante personalità importanti hanno asserito questo:Eraclito diceva che "la natura del Cosmo è uguale a quella della psiche umana", mentre Platone sosteneva che "ogni fenomeno della natura"è in rapporto con gli eventi cosmici e che il corpo fisico dell’uomo è una riproduzione di modelli celesti"ed Aristotele asseriva che "questo mondo è necessariamente legato ai movimenti di un mondo superiore:ogni forza del nostro mondo è governata da questi movimenti"
L’umanità ha sempre cercato la Verità (definita anche Dio, Logos…) e questa ricerca ha portato al progresso, alla conoscenza di forme esterne all’uomo stesso. La sua mente si è cimentata nei campi più svariati eppure l’uomo ha tralasciato di studiare a fondo sé stesso ed il complesso meccanismo a cui soggiace. I grandi saggi dicono che tutto ciò che cerchiamo l’abbiamo a portata di mano, ma pochi hanno saputo cercare in sé stessi ed hanno tentato di far risvegliare il resto dell’umanità ma non sono stati capiti.
Se ammettiamo, come è mia linea di pensiero, che l’umanità dei primordi si sentiva più vicina alla NATURA di noi e se crediamo che a quell’epoca il pensiero era costituito da immagini e la conoscenza da simboli, possiamo allora capire come gli ANTICHI (i nostri AVI) siano giunti ad una visione simbolica della vita che il nostro pensiero imbevuto di logica e razionalismo ha ormai da tempo perso di vista.
Secondo Calligaris, esistono placche che, opportunamente 'accese'permetterebbero ad un individuo ricettivo (e opportunamente guidato da una persona altrettanto sensitiva) di estendere la propria capacità visiva ad un punto tale da permettergli la visualizzazione di pianeti, satelliti e corpi celesti senza uso di telescopi.
Calligaris descriverebbe come, durante tali sprimentazioni, soggetti abbiano descritto la faccia posteriore della Luna, quella che non si vede mai, e molte altre cose interessanti ma egli stesso disse sempre che auspicava che nuovi ricercatori portassero avanti queste indagini per trovare conferme di quanto andava annotando, o smentite. Infatti non fu mai rigido a tal riguardo e fu il primo a sostenere che le sue analisi potevano contenere fonti di errore. Tutte queste capacità non possono, di fatto, suscitare che stupore, a noi che viviamo in un mondo fatto di concretezza e tecnologia.
Per comprendere o tentare di farlo, occorre necessariamente volgersi oltre i sensi umani, dove la fatidica 'prova tangibile' che la scienza esige è fuori portata. Ragionare in questi termini, ostinandoci in autorità psichiche precostituite, infatti, esclude la possibilità che si possano accettare gli studi di un Calligaris o di quanti come lui hanno cercato (e cercano tuttora) di unire il Sapere in un'Unica Grande Branca, una Scienza Unitaria.
Il Pensiero umano è veicolato dall'etere, in cui il Cosmo è immerso, senza soluzione di continuità;per tale motivo, le comunicazioni non hanno difficoltà a raggiungere sia le piccole che le grandi distanze (Calligaris propone l'esempio della corrente elettrica attraverso i fili conduttori, del resto anche nel nostro organismo, avviene la stessa cosa). Ne deriva che i concetti di Spazio e di Tempo sono assolutamente uniti tra loro, ma privi di valore oggettivo in quanto la Mente Umana può travalicarli.
Ogni atomo di cui siamo composti, è lo stesso che compone ogni particella dell'Universo. Come dire, che in ogni atomo è contenuto tutto l'Universo! Difficile da pensare! Ma semplice e le cose più semplici sono quelle che si è meno disposti ad accettare!
Nei fenomeni di 'chiaroveggenza', il soggetto ha già all'interno di sè tutto quanto è impresso nell'Universo, come accennavamo prima, in una sorta di 'Memoria Ancestrale'che si deposita in modo latente nel subconscio. "Egli non fa altro che captare le immagini che sono già state proiettate e riflesse come in uno specchio sul suo corpo (concetto eccezionalmente simile alla citata Luce astrale della TEOSOFIA.
Praticamente, Calligaris aveva individuato delle placche cutanee che permettevano al medium artificiale così creato (come avviene nei medium 'naturali') di far salire al piano della coscienza quello che abbiamo appena citato. Lo scienziato soleva dire che "Tutto quanto si crede lontanissimo nello spazio e remotissimo nel tempo, è in realtà vicinissimo e presente, è già in noi, nella nostra subcoscienza".
Non è questa la sede per elencare tutte le possibilità che Calligaris enunciava di aver sperimentato, dalla visione dell'astro più noto (la LUNA) a mondi sconosciuti. Chi vorrà, potrà procurarsi i suoi libri che, di recente, l'Associazione Culturale Aquarius ha in parte ripubblicato.
La Fisica ci dimostra che l'Universo è ben diverso da come appare, che la luce è solo un'illusione dei nostri sensi e che la materia stessa non ha un'esistenza propria in quanto, nella sua più intima essenza, è costituita da microscopici vortici di energia. Allora perchè Calligaris viene ostinatamente considerato 'assurdo'?
Nel saggio "Nuove Meraviglie del Corpo Umano", edito nel 1939, lo scienziato auspicava che i suoi studi fossero un punto di partenza, non di arrivo, per la Ricerca Scientifica, e chesi potessero portare conferme o smentite o semplicemente rettifiche alle sue teorie.
Egli con entusiastico fevore vi si era dedicato, fin da quando aveva intuito che sul corpo umano vi sono 'rappresentazioni geometriche' che si rispecchiano in Natura. Sul corpo umano tutto viene proiettato secondo leggi prefissate e mediante dispositivi preformati. La superficie cutanea rappresenta lo 'Specchio magico, invisibile ma esistente, in cui si riflette tutto l'Universo'.
Questo numero infinito di immagini non viene normalmente percepito dalla coscienza, che ne resterebbe perturbata, caoticamente confusa. Dal piano subcosciente, sale progressivamente una immagine, quella che viene cercata, centrata e isolata, rafforzata e illuminata dal cervello umano.
Inoltre, il fenomeno è da intendersi reversibile nel senso che ogni pensiero, ogni sentimento, ogni operazione mentale, "accende", sensibilizza le figure geometriche 'impresse'sul nostro corpo.
Ma Calligaris subì numerosi fallimenti? E'probabile che la sua ricerca gli avesse dato anche dei dispiaceri (basti pensare come furono prevenute le tante persone 'erudite'con cui venne a contatto) e aveva individuato alcune fonti di errore, aveva cercato di mettere in guardia le nuove leve che si apprestavano in questo campo così delicato. Non voleva che si considerasse il suo lavoro una grossa mole di dati privi di fondamento. E io, personalmente, non lo credo. Anche se non ho le conoscenze dirette per poter affermare "Aveva ragione in pieno". Mi auguro che queste pagine contribuiscano a far aumentare il numero di persone che possano portare la propria testimonianza o idea personale.
Così come gli Autori del citato volume su cui mi sono basata per riassumere (in sintesi) le ricerche del prof. Calligaris, chiudo questa breve ricerca con un suo discorso: "Si è indotti a pensare che le onde veicolate con una velocità non inferiore a quella della luce, trasportino messaggi da quella che si chiama coscienza universale a quella che si chiama la nostra subcoscienza. Il mistero deve risiedere qui:una qualche relazione diretta ci deve essere tra questi due termini. Così si può comprendere che, restando l'Universo in rapporto con il nostro io subliminale, lo spazio viene eliminato".
Tarozzi e Fiorentino così chiudono il libro e io non trovo parole migliori per esprimere questi concetti:
"L'uomo possiede in latenza un'infinità di poteri di cui egli stesso non conosce i limiti. Non esistono esseri privilegiati che hanno ricevuto in dono forze misteriose che permettono di dar vita a prodigi inspiegabili;è assurdo quindi rimanere scettici di fronte allo scaturire di misteriose potenzialità occulte. Finchè l'uomo avrà paura di se stesso e rifiuterà di conoscersi, o meglio riconoscersi, non gli sarà possibile 'vedere'.
La realtà, infatti, è ben diversa da quello che ci appare.
Al lettore attento, non sarà potuto sfuggire come i concetti fin qui espressi siano noti agli Esoteristi, dimostrando (ancora una volta) che la Scienza -per giungere alla Verità - non può essere disgiunta da quello che chiamiamo Spirito.
Bibliografia e immagini relative al volume:
Giancarlo Tarozzi e Maria Pia Fiorentino, Calligaris, Precursore di una Nuova Era.
Edizioni MEB - Collana Mondi Sconosciuti.
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