GLI INSEGNAMENTI ESOTERICI (2/4)
CONOSCERE L'ESOTERISMO
Sommario
È inutile sprecare argomenti con persone le cui menti sono ancora
sottosviluppate in una materia come questa, è meglio lasciarle indisturbate
nella soddisfazione della loro invincibile ignoranza. Persone a cui sembra
ignorantemente ridicolo ciò che essi non comprendono (Mons. C.W. Leadbeater).
Esoterico significa interno, riservato. In tutte le religioni esiste un
insegnamento pubblico (exoterico) ed uno riservato (esoterico).
Le informazioni fornite dall'insegnamento esoterico permettono di dare
un profondo significato alla sofferenza, alla morte ed al destino dell'uomo.
Quanto proponiamo proviene dalla Sapienza Antica che
i Saggi hanno custodito e proposto nel corso dei secoli.
A fronte dei nostri studi e della nostra esperienza possiamo affermare che esistono molte
più cose in questo mondo, e nel sistema solare a cui appartiene, di quelle che gli
scienziati suppongono, e non si tratta di qualcosa di esterno, ma interno.
Noi conosciamo che esiste un mondo non visto, presente qui ed ora, non lontano da noi,
che resta invisibile solamente perché la maggior parte di noi non ha ancora sviluppato
i sensi necessari per poterlo percepire. Per coloro che hanno sviluppato questi sensi,
questo mondo non è invisibile e tantomeno sconosciuto, ma è alla loro portata, e può
essere esplorato, investigato e controllato, precisamente come si potrebbe esplorare
qualsiasi area del nostro pianeta.
Con le nostre investigazioni abbiamo scoperto che, oltre alle condizioni sottili della
materia conosciute dalla scienza (ad es. i gas), esiste un tipo di materia ancor più
sottile che può essere vista e investigato solo per mezzo di questi sensi più sensibili.
Noi desideriamo proporre queste informazioni come delle ipotesi, che possono essere
valutate e considerate. È comunque doveroso precisare che per noi queste cose sono
molto più di un ipotesi; sono delle certezze basate sulle nostre osservazioni individuali.
Vi sono ricercatori che spendono molti anni della loro vita per fare questo tipo di
investigazioni; io stesso studio queste cose da quarantacinque anni e, quando una persona
ha praticamente dedicato tutto questo tempo per approfondire un argomento determinato,
dovrebbe essere logico pensare che ne sappia qualcosa e le sue idee al proposito siano
chiare e specifiche.
Risulta ovvio che, al riguardo di molti di questi soggetti che al lettore sembreranno
nuovi e strani, io sono in una posizione alquanto differente perché per me rappresentano
un dato di fatto e fanno parte della mia esperienza quotidiana. Anche se per molti
ricercatori queste cose fanno parte della realtà, non chiediamo di crederle perché noi
le crediamo, chiediamo solo che esse vengano prese in considerazione, accettando la
nostra testimonianza, e valutate inserendole come momento di verifica nel bagaglio di
conoscenze già acquisite personalmente.
Noi non stiamo assolutamente cercando di convertire i lettori, o fare delle pressioni
affinché credano a ciò che diciamo; stiamo semplicemente proponendo una traccia di studio,
nella speranza che possa suscitare un certo interesse e motivare uno studio personale di
questi argomenti quanto importanti, tanto affascinati. Esiste una vastissima letteratura
su questo soggetto, e chi vuole approfondire l'argomento lo può fare con la massima facilità.
Studiando queste cose si arriverà a conoscere che esistono mondi interi di materia sempre
più sottile, che noi chiamiamo i "piani alti della natura" Va sottolineato che sto
parlando della stessa sostanza che tutti conosciamo, ne esiste infatti una sola,
sebbene possa sussistere in condizioni alquanto diverse.
È risaputo che è possibile avere l'idrogeno nella sua condizione gassosa e normale,
però, utilizzando una pressione sufficiente ed una temperatura corretta, è anche possibile
renderlo liquido o solidificarlo. Così come esistono questi opposti stati di esistenza
della materia esiste pure una condizione assai sottile che viene definita "eterica"
Nella materia eterica possiamo trovare gli "elementi"che rappresentano il livello
creduto indivisibile di quelle sostanze che prendono il nome di oro, argento, litio
e cosi via. I ricercatori nei mondi sottili non considerano questi elementi come
stati ultimi della materia perché conoscono che essi possono essere ulteriormente suddivisi.
È interessante notare che, già nel 1887, Sir Willima Crookes propose una teoria
secondo cui tutti gli elementi potrebbero essere null'altro che delle variazioni di un
solo elemento di base; una sostanza originale alla quale lui diede il nome di protyle.
La verità, come investigata dai nostri studenti, supera questa intuizione in quanto, alla
base di tutta la materia una sostanza omogenea, si trova invece una particella infinitesima
chiamata "atomo fisico ultimo"
Un chimico che conosce i vari "elementi" non conosce che, in realtà, quando si
suddivide uno di essi si trova un arrangiamento strutturale di un numero ben preciso
di "atomi fisici ultimi". Questi atomi fisici, ultima condizione
della materia fisica, sono del tutto simili tra loro (a parte il fatto che alcuni sono
positivi, ed altri negativi), e pervadono tutto lo spazio da noi conosciuto. Sono
infinitamente piccoli e fuori della portata anche del più potente microscopio.
Quando si parla di veri Insegnamenti di saggezza, che datano di millenni e
rappresentano le fondamenta di tutte le grande religioni, troviamo autori
antichi e moderni. Mentre non possiamo stabilire le caratteristiche
peculiari di quelli antichi, possiamo senz'altro dividere quelli moderni in
tre grandi categorie:
- persone dotate di chiaroveggenza (Rudolf Steiner, Max Heindel, Mons.
Leadbeater, ecc.),
- persone dotate di telepatia superiore, alcune di loro sono anche dotate
di chiaroveggenza, (madame Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey, ecc.),
- persone normali che raccolgono le informazioni date dagli autori della
categoria 1 e 2 e le elaborano a modo loro. Arthur Powell, con la sua
grande opera sui mondi invisibili, ne è un classico esempio.
Vi sono delle persone che sono dotate di una particolare sensibilità
che, con un lungo e severo tirocinio, possono acquisire ciò che viene
chiamata "chiaroveggenza volontaria" o il risveglio del "terzo occhio",
che gli Indù rappresentano con una gemma in mezzo alla fronte dei loro
dei. Essi possono investigare esseri e cose costituite di materia
diversa da quella fisica e le loro indagini sono indipendenti dal tempo.
L'Uraeus, o serpente simbolico, posto sulla fronte dei Sacerdoti degli
antichi Insegnamenti, indicava in questa abilità l'origine della loro saggezza.
I chiaroveggenti volontari sono rarissimi perché per acquisire tale
facoltà occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso
di allenamento sotto la guida di un maestro qualificato. Ecco la descrizione
dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel:
Il chiaroveggente volontario, vede ed investiga a volontà, mentre il medium
(chiaroveggente involontario, N.d.r.) è incapace di indagare per ottenere
informazioni, poiché non può osservare quello che desidera.
La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è
una regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: Nessun
chiaroveggente correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo
di lucro, sia esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento
di curiosità, ma unicamente per aiutare il genere umano.
Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di
questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono
denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste
cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La
regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena
fiducia (5).
Si tratta di una forma di trasmissione e ricezione del pensiero tra una
persona ed un'altra, che può essere uno dei Maestri (esseri particolarmente
evoluti), di cui avremo modo di parlare nelle prossime lettere.
Colui che riceve i messaggi, a differenza dei medium, non cade in trance ma
rimane ben sveglio ad ascoltare ciò che gli viene detto, per scriverlo a
beneficio di altri ricercatori. In questo stato di coscienza può anche
porre domande al Maestro e farsi dare eventuali chiarimenti sull'argomento
che sta trattando.
Ecco come descrive il suo modo di operare Alice Bailey:
Voglio mettere in chiaro che il lavoro che faccio non ha nulla a che vedere con la scrittura
automatica. Questa, salvo rari casi (e tutti pensano che il loro caso sia
un'eccezione), è molto pericolosa... Colui che trasmette e colui che riceve
non devono mai agire come automi (6).
Continua, inoltre, dicendo: Molte volte la negatività di chi riceve
permette l'ingresso di una seconda forza ... ne consegue il rischio
dell'ossessione. Sono molti i casi di ossessione come conseguenza della
scrittura automatica (7).
In relazione però agli esseri umani si apprezzerà maggiormente il valore di questa
facoltà perché spesso il chiaroveggente è in grado di aiutarli assai più efficacemente
quando si attiene alle informazioni in questo modo ottenute.
La sua capacità di esaminare il doppio eterico gli conferirà un considerevole vantaggio
nell'identificare e classificare ogni difetto o malattia del sistema nervoso, mentre
dall'aspetto del corpo astrale, si renderà conto di tutte le emozioni, passioni, desideri,
come pure dei pensieri e tendenze dell'uomo che gli sta dinanzi.
Guardando una persona la vedrà circondata da una nebbia luminosa dell'aura astrale
che lampeggia con ogni sorta di colori brillanti e continuamente muta le sfumature e la
brillantezza con ogni variazione dei pensieri e dei sentimenti.
Vedrà quest'aura inondala da un bel colore rosa di puro affetto, da un blu intenso
del sentimento devozionale, dal bruno scuro dell'egoismo, dallo scarlatto scuro dell'ira,
dall'orribile rosso sporco della sensualità, del grigio livido della paura, nubi nere
dell'odio e della malizia e centinaia di altre indicazioni così facili a riconoscere
da un occhio educato a tali osservazioni.
Un altro potere della chiaroveggenza astrale è quella di poter ingrandire a volontà le
particelle più minute del piano fisico o astrale fino alla dimensione voluta, come con un
microscopio, quantunque nessun microscopio mai fabbricato o fabbricabile, potrebbe avere
la millesima parte di questa facoltà psichica di ingrandimento.
Per suo mezzo gli ipotetici atomi e molecole, postulati dalla scienza, divengono realtà
visibili e viventi allo studioso dell'occulto, e da un esame assai rigoroso si trova che
sono assai più complessi nella loro struttura di quanto qualunque scienziato abbia mai
pensato finora.
Tale facoltà rende capaci di seguire pure con grande attenzione e con il più vivo
interesse ogni specie di azione elettrica, magnetica, eterica e, allorquando gli
specialisti di questi rami della scienza saranno in grado di sviluppare la facoltà
di vedere queste cose delle quali scrivono con tanta facilità, potremo aspettarci
meravigliose e bellissime rivelazioni.
La differenza essenziale tra il modello atomico della chimica occulta e quello della
fisica nucleare, consiste nel fatto che la descrizione soggettiva dell'atomo, osservato
mediante la chiaroveggenza, consiste in un'istantanea (statica) delle forze costituenti
l'atomo stesso, al livello eterico, mentre quella della Scienza consiste di un modello che
esprime i rapporti matematici in base all'interpretazione oggettiva e strumentale dei
fenomeni osservati.
È ovvio quindi che le due descrizioni devono necessariamente essere diverse
perché applicano due diversi modi di osservazione a livelli distinti e con diversi
coefficienti personali; tuttavia ci devono essere dei punti di contatto tra i due
modelli e perciò uno studio comparato, senza prevenzioni, potrebbe risultare quanto
mai interessante.
Per renderci conto di quanto importante possa essere la "chiaroveggenza" nelle
ricerche scientifiche basti ricordare il sommo chimico tedesco Kekulé von Stradonovitz
(1829 - 1896) il quale, in base alle sue "visioni" riuscì a formulare la teoria sulla
struttura molecolare e sui radicali che permise l'immenso sviluppo della chimica organica
moderna.
Egli scrisse nella sua autobiografia: "Vedevo gli atomi oscillare davanti
ai miei occhi. L'occhio del mio spirito, reso più acuto da ripetute visioni di questo
genere, riuscì a distinguere immagini ingrandite di forme diverse e molteplici;
lunghe file riunite insieme con maggiore o minore densità; tutto si muoveva come
si muovono i serpenti, strisciando ed avvinghiandosi gli uni agli altri.
D'un tratto, uno di questi serpenti afferrò la propria coda e l'immagine volteggiò
beffarda davanti ai miei occhi... mi risvegliai come colpito da una folgore."
e la struttura molecolare cercata fu scoperta.
Ciò dimostra che la visione chiaroveggente degli elementi chimici forse potrebbe
fornire la chiave di nuove e più importanti scoperte.
Esiste una grande differenza tra la religione e la spiritualità.
La RELIGIONE, lo dice il nome stesso, che deriva da "religere" o rilegare, stabilisce
una serie di regole seguendo le quali ti avvicini a Dio.
La SPIRITUALITÀ è la caratteristica di un modo di vita in cui
non servono più il codice penale e quello civile, perché l'individuo vive bene naturalmente,
seguendo i dettami che gli giungono dalla scintilla divina presente nel suo cuore.
Vi sono infatti diversi passi nel Vangelo in cui le parole del Maestro,
in modo assai chiaro, alludono all'insegnamento esoterico presente
nella Chiesa di allora. Una di queste, che altrimenti non avrebbe
significato, recita: "Non date le cose sante ai cani e non gettate
le vostre perle dinanzi ai porci" (Mt 7:6). Va ricordato che, in
quei tempi, la parola cane indicava anche coloro che erano fuori,
ovvero non facevano parte di un gruppo di persone che perseguivano un interesse comune.
Un altro passo, in cui Gesù chiaramente allude a coloro che
erano fuori e perciò non pronti ad un certo
tipo di informazione, recita: "Ora quando Egli fu solo, coloro
che lo seguitavano coi dodici, lo domandarono della parabola.
Ed Egli disse loro: A voi è dato il mistero del regno di Dio,
ma a coloro che son di fuori tutte queste cose si propongono per
parabole" (Mc 4:10-11 - Lc 8:9-10).
Marco specifica questo fatto in modo assai chiaro dicendo:
"E con molte di tali parabole esponeva loro
la parola, secondo che potevano intendere. E non parlava loro senza
similitudine; ma in disparte egli dichiarava ogni cosa ai suoi
discepoli" (Mc 4:33-34).
Molto esplicita anche la frase di Gesù quando dice ai suoi
Apostoli: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non
sono ancora alla vostra portata." (Gv 16:12).
Anche S. Paolo si è pronunciato spesso al riguardo di un insegnamento
riservato ai pochi, da lui definito come Misteri.
Abbiamo scelto due suoi brani che sono estremamente eloquenti:
"Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini
spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo.
Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne
eravate capaci. E neanche ora lo siete; perché siete ancora carnali:
dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse
carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?" (1 Cor 3:1-3).
Le convulsioni sociali e politiche che accompagnarono la morte
dell'impero romano cominciarono a minarne la vasta compagine e
anche i Cristiani furono presi nel vortice degli interessi egoistici
in contrasto. Troviamo ancora allusioni sparse circa la speciale
conoscenza impartita ai capi ed agli insegnanti della Chiesa:
conoscenza delle Gerarchie celesti, istruzioni date dagli Angeli, ecc.
La mancanza di discepoli adatti, fece comunque in
modo che i Misteri cessassero come istituzione pubblicamente
riconosciuta e l'insegnamento venisse dato sempre più segretamente a
quelle anime, ognor più rare, le quali, imparando la purezza e
la devozione, si mostravano capaci di riceverlo. Non si trovarono
più Scuole dove venivano impartiti gli insegnamenti
preliminari e con la scomparsa di esse la porta fu chiusa.
È questa la cosa più d'ogni altra necessaria
ora al Cristianesimo, poichè appunto per difetto di sapienza perisce
il fiore della Cristianità. Se gl'insegnamenti esoterici potessero
essere ristabiliti e attrarre fervidi e pazienti studiosi non
passerebbe molto tempo prima che anche il lato occulto (noscosto N.d.r.)
fosse ripristinato.
(...) Appare manifesto, a chiunque si dia la pena di studiare gli ultimi
quaranta anni del secolo trascorso, che gran numero di persone serie
e morali sono uscite dal grembo delle Chiese perchè gli insegnamenti
che ricevevano non soddisfacevano il loro intelletto.
(...) Chiunque esamini accuratamente i fenomeni che
si presentano, ammetterà che uomini d'alto intelletto sono stati
forzati ad abbandonare il Cristianesimo a causa della rudezza delle
idee religiose loro presentate, delle contraddizioni che si
riscontrano negli insegnamenti autorevoli e dei concetti inammissibili
per qualunque intelligenza educata, circa Dio, l'uomo e l'universo.
Alfonso Luigi Constant (1810-1875), meglio conosciuto sotto lo
pseudonimo di Eliphas Lèvi, ha espresso in modo assai chiaro il
danno dovuto alla perdita dei Misteri e la necessità del loro
ripristino, con le seguenti parole:
"Una grave calamità accadde al cristianesimo. Il tradimento dei
Misteri per opera dei falsi Gnostici, poichè gli Gnostici, cioè
quelli che sanno, erano gli iniziati del Cristianesimo primitivo,
fu causa che la Gnosi venisse rigettata ed alienò la Chiesa
dalle supreme verità della Cabala che contiene tutti i segreti
della teologia trascendentale.
"(...) Fate che la scienza più assoluta, la più alta ragione, divengano
ancora una volta patrimonio dei conduttori del popolo; fate che
l'arte sacerdotale e l'arte reale riprendano il doppio scettro
dell'antiche iniziazioni, ed il mondo sociale uscirà di nuovo dal
Caos. Non ardete più le immagini sante; non demolite più i templi;
templi ed imagini sono necessari agli uomini; ma scacciate i
mercenari dalla casa di preghiera; fate che i ciechi non siano
più conduttori di ciechi, ricostruite la gerarchia dell'intelligenza
e della santità e quali Maestri di coloro che credono riconoscete
soltanto coloro che sanno.
Vorranno le Chiese d'oggi riprendere l'insegnamento mistico, i
Misteri Minori, e così preparare i figli loro per la restaurazione
dei Misteri Maggiori, attirando di nuovo gli Angeli quali Maestri
ed avendo per Ierofante (Sacerdote, N.d.r.) il Divino Maestro Gesù?
Dalla risposta a questa domanda dipende l'avvenire del cristianesimo.
- 1. Mons. C.W. Leadbeater, The science of the sacraments, pp. 588-589.
- 2. Annie Besant, Il Cristianesimo esoterico, p. 80.
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO).
- 3. Ibid., pag. 34.
- 4. Eliphas Lèvi, I misteri della Magia.
- 5. Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.,
Edizioni Il Cigno, Peschiera del Garda (VE), 1996.
- 6. Leo e Viola Goldmen, Amore e Saggezza, p. 74.
Edizioni Syntesis, Pinasca (TO), 1996.
- 7. Ibid., p. 74.
- Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce.
Edizioni del Cigno, Peschiera dal Garda (VR).
Max Heindel ha scritto questo libro sotto dettatura di un
Maestro della Rosacroce. Nel suo insieme questo si può
considerare uno dei libri più completi per chi vuol conoscere
l'esoterismo. Prende infatti in considerazione la costituzione
dell'uomo, i mondi sottili, la vita nell'aldilà, la missione del
Cristo e molti altri argomenti.
- Giuditta Dembech, Quinta dimensione.
Edizioni l'Ariete.
Tante informazioni per capire i mondi sottili che ci circondano, libro
fatto bene da una giornalista con una vasta conoscenza. Tra i
vari argomenti troviamo: gli spiriti di natura, gli Angeli, la
Reincarnazione, lo Spiritismo, la Meditazione, le Scuole
Iniziatiche ed altro ancora.
- Giuditta Dembech, Gli Angeli tra noi.
Edizioni l'Ariete.
Gli Angeli sono personaggi generalmente poco conosciuti. Eppure, come
al di sotto dell'uomo esistono le creature dei Regni inferiori
(animali, vegetali, ecc.), così al di sopra di lui esistono
esseri a vari livelli, di cui gli Angeli rappresentano quelli
più vicini a noi. Vi sono Angeli dedicati ai compiti più
svariati che aspettano soltanto la nostra richiesta per poter
intervenire. Gli Angeli della guarigione, ad esempio, sono
personaggi che un terapeuta dovrebbe conoscere e contattare per
poter offrire una vita migliore a sé stesso ed i suoi pazienti.
- Charles Rafael Payeur, La luce oltre la soglia, come addomesticare la morte.
Bresci Editore, Casa Editrice Età dell'Acquario, Grignasco (NO).
Un piccolo volume che, seppur in modo succinto aiuta a comprendere il mistero
della morte e della vita nell'aldilà. Contiene preziosi consigli su come comportarsi
in presenza di una persona agonizzante e quando essa depone il
suo corpo per passare a miglior vita.