MEDICINA ENERGETICA

Le possibilità biopsichiche dell'uomo (2/5)

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LA MENTE UNIVERSALE

Sommario


Ogni cosa nell'Universo è connessa alle altre mediante il pensiero.

Noi abbiamo senz'altro un sesto senso, ma nessuno lo riconosce. I nostri sensi ufficiali sono l'udito, la vista, il tatto, l'odorato ed il gusto. Ma il nostro sesto senso manca persino di un nome. Eppure esiste
(Paul Reboux).


ESISTE UNA MENTE UNIVERSALE CHE...

Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato "Universo"; egli è un parte del Tutto, limitata nello spazio e nel tempo. Egli sperimenta se stesso, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti, come qualcosa di separato dal Tutto: una specie di illusione ottica generata dalla sua mente. Questa illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al ristretto cerchio di persone che ci sono più vicine.

I nostri traguardi.Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).

Cleve Backster e le piante (1) up.jpg

Cleve Backster è considerato il maggiore esperto americano nel campo della macchina della verità (lie detectors). L'ex uomo della CIA dirige dal 1965 un istituto di ricerca a New York ed istruisce funzionari di polizia semplice e giudiziaria sull'uso di questo apparecchio. Il funzionamento dei poligrafi (come si chiamano ufficialmente) non è un segreto: essi misurano le alterazioni della pressione sanguigna, dei battiti del polso, la frequenza del respiro e le caratteristiche cutanee elettriche. Da tempo si sa che gli stimoli emozionali si riflettono sulla cute; si parla a questo proposito di "riflesso psicogalvanico".

Un giorno Backster, dopo aver bagnato una pianta di filodendro, provò a vedere se fosse possibile determinare con il poligrafo l'aumento di umidità nella pianta. Collegò il poligrafo alle foglie della pianta, ed osservando le reazioni dello strumento ebbe l'impressione che essa reagisse in qualche modo alle emozioni che lui stava sperimentando.

Incuriosito, decise di vedere come il filodendro avrebbe reagito se fosse stato messo in una situazione di pericolo. Riporta nella sua relazione: "... cercai allora di fare qualcosa per minacciare la pianta. Immersi una delle sue foglie in un tazza di caffè: non avvenne niente. Tentai con la musica: nessuna reazione. Infine pensai: proverò a bruciarla. Fu soltanto un pensiero, ma il pennino del poligrafo schizzò verso l'alto. Presi un paio di fiammiferi accesi e mi avvicinai due volte alla pianta; entrambe le volte il poligrafo denunciò che la pianta era in preda a grande agitazione".

Dopo questo ed altri esperimenti, Backster ed i suoi collaboratori, si convinsero che le piante hanno una specie di percezione extrasensoriale (definita percezione primaria), così profonda da coinvolgerne i tessuti e persino le cellule.

Un loro esperimento, alquanto drammatico, fu l"assassinio di una pianta", ad opera di una persona scelta a caso in un gruppo di sei. Il soggetto fu lasciato solo con due piante similari, una di queste doveva essere distrutta completamente. Compiuto lo scempio furono introdotte nella stanza le sei persone, una dopo l'altra; tra esse si trovava l'"assassino". In presenza di cinque di loro la pianta rimasta in vita restò completamente indifferente, ma quando arrivò l'"assassino" mostrò una reazione notevole che venne correlata ad una grande paura. Con questo ed altri esperimenti si arrivo alla conclusione che anche le piante hanno una specie di memoria.

Le piante risentono anche dell'effetto della concentrazione intenzionale e della preghiera. Con un test eseguito in laboratorio il 4 gennaio 1967, l'ingegnere chimico dr. Robert Miller ha stabilito che una preghiera efficace può aumentare la velocità di crescita di una pianta di ben otto volte. È stato così accertato che le piante sviluppano un certo rapporto con l'ambiente e soprattutto con le persone che le accudiscono.

Con altri esperimenti, in cui le piante venivano chiuse in una gabbia metallica, si è provato che tale isolamento non impedisce la percezione primaria. Pertanto questo tipo di "collegamento" non sembra di natura elettromagnetica ed assomiglia molto simile ai fenomeni che vanno sotto il nome di telepatia e chiaroveggenza.

Sulla scia di questi esperimenti è possibile arguire che vi sia un sistema informativo, non fisico, presente in tutta la natura fino agli esseri unicellulari, e che tale sistema sia influenzabile dai pensieri e dalle emozioni.

La radiazione mitogenetica (2) up.jpg

Alcuni biologi, di un istituto di ricerca della città di Novosibirsk, scoprirono nel 1972 che alcune cellule di piante ed animali ricevevano una debole energia luminosa da cellule vicine. Gli scienziati presero due vasi di vetro identici, con pareti molto sottili, in cui versarono la stessa soluzione nutritiva. Immisero poi in uno dei due vasi un certo virus; dopo qualche tempo si notarono i sintomi prodotti da questo virus anche nel vaso non infettato! Ma non c'era traccia di virus: le cellule della soluzione nutritiva avevano recepito l'"informazione" attraverso le pareti di vetro.

Già negli anni venti lo studioso sovietico A. G. Gurwitsch, postulava una radiazione organica non spiegabile con cause fisiche, che egli chiamava radiazione mitogenetica. Ma come capita spesso a molti ricercatori, anche il suo lavoro venne presto dimenticato dal mondo scientifico. Injuschin lo riprese e, analogamente ai Kirlian, lo rielaborò con i mezzi tecnici disponibili cinquant'anni dopo ed in un'atmosfera molto più aperta. La conclusione più importante è stata quella che l'irradiazione, definita "non fisica", mostra le caratteristiche di un portatore di informazione.

La trasmissione sostiene Injuschin, potrebbe avvenire per mezzo di "microbioplasmi". Non è in fondo lo stesso fenomeno riscontrato da Cleve Backster nelle piante minacciate per la loro salute, o per quella di organismi vicino a loro che ricevevano ed a loro volta emettevano segnali di informazioni "non fisiche"?. Perché non dobbiamo credere che tutta la natura umana sia animata e mossa da un'essenza vitale, portatrice di informazioni e di energia?.

Un esperimento interessante (3) up.jpg

Esiste una forma di alga che contiene un'area vitale sensibile e leggera sulla sua superficie e, per vivere, richiede solo un giusto ammontare di luce. Possiede due minuscole appendici che utilizza come fossero braccia per spostarsi nell'acqua quando vuole porsi nella luce o nell'ombra.

Alcuni scienziati ortodossi, alquanto scettici, hanno esaminato quest'alga nel tentativo di trovare il collegamento tra quello che poteva essere un organo sensibile alla luce e le minuscole "braccia", allo scopo di comprendere come queste potevano muoversi a volontà. Malgrado le ricerche fatte non trovarono nulla. Non c'era un cervello e così pure non vi era alcun "tendine" o "muscolo" che producesse il movimento. Non c'era neppure una reazione elettrica che giustificasse il movimento. Eppure le "braccia" spingevano l'alga nella luce ogni volta che ciò diventava necessario per la sua sopravvivenza.

I ricercatori ebbero l'impressione che vi fosse una specie di "mente" separata, completamente remota e distaccata, sospesa sull'alga e capace di causare un movimento quando diventava necessario. Anche in questo caso la percezione primaria potrebbe provvedere una risposta adatta. Le alghe potrebbero essere in contatto con una "mente superiore" che controlla le loro "braccia".

Le molecole del DNA sono antenne (4) up.jpg

Le molecole del DNA, nel nucleo cellulare, non sono soltanto puri elementi biochimici, ma anche e soprattutto antenne capaci di emettere ed assorbire frequenze elettromagnetiche. Esse dimostrano una straordinaria capacità di decifrare il contenuto di tali frequenze e quindi riprodurlo, trasmettendolo ad altre cellule con un processo a cascata, ed utilizzandolo come una sorta di programma elettronico per gestire futuri o immediati processi biochimici nei relativi distretti.

Questa ipotesi, vera e propria teoria biofisica, è stata purtroppo trascurata dalla quasi totalità dei biologi e solo una piccola minoranza, compreso il sottoscritto, ha, nel corso degli ultimi anni, cercato di dimostrare il fondamentale ruolo delle interazioni elettromagnetiche nelle dinamiche biologiche.

Dagli anni Venti infatti molti ricercatori, tra i quali Georges Lakhovsky, sostennero il ruolo dei campi elettrici prodotti da frequenze di 750 Khz (Kilohertz) sulla salute umana. La sua convinzione scientifica si può riassumere nell'affermazione: "Ogni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli esseri viventi è capace di ricevere e rilevare onde... ed ancora, La vita è creata dalle radiazioni (frequenze), la vita è mantenuta dalla radiazione, la vita è distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio".

Ogni singola cellula sperduta... (5) up.jpg

Ogni singola cellula sperduta nel più recondito distretto del microcosmo del nostro corpo, ogni atomo, protone, elettrone, neutrino, ecc... contiene le informazioni di tutto il resto dell'organismo, ed è pronto a comunicarcele se solamente siamo in grado di porgere la giusta attenzione. È possibile attingere a questo inestinguibile pozzo d'informazioni in qualsiasi momento lo si desideri, utilizzando elementi che sono a portata di mano, basta semplicemente raccoglierli!.


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LE CELLULE HANNO INTELLIGENZA E MEMORIA

Ogni singola cellula sperduta nel più recondito distretto del microcosmo del nostro corpo, ogni atomo, protone, elettrone, neutrino, ecc., contiene le informazioni di tutto il resto dell'organismo, ed è pronto a comunicarcele se solamente siamo in grado di porgere la giusta attenzione. È possibile attingere a questo inestinguibile pozzo d'informazioni in qualsiasi momento lo si desideri, utilizzando elementi che sono a portata di mano, basta semplicemente raccoglierli! (Adolfo Panfili)

Ogni organo ha la sua piccola mente (6) up.jpg

È opportuno precisare che la mente non è l'unico luogo di manifestazione psichica nel nostro corpo; al contrario, bisogna sottolineare che ogni organo che possediamo contiene in sè un qualcosa paragonabile a una piccola "mente organica". Ogni gruppo di cellule che lo costituisce, infatti, presieduto da una "mente di gruppo" ed ogni cellula singola, a sua volta, risulta possedere una sua specifica "mente cellulare".

Questa teoria, che individua una particella elementare di mente in ogni singola, infima parte del nostro corpo, potrà certamente apparire azzardata a coloro che non sono addentro all'argomento; tuttavia è universalmente noto, non solo agli Yogi indiani, ma anche a quanti seguono i progressi della scienza occidentale, quanto questa idea trovi riscontro nei fatti.

Nelle nostre "Quattordici lezioni di filosofia Yoga" abbiamo esposto l'insegnamento di tale filosofia in merito al fatto che il nostro corpo è costituito da innumerevoli, piccole "vite cellulari." ed abbiamo rilevato che ogni singola cellula svolge, oltre a quelle del gruppo cui appartiene, anche funzioni ed azioni autonome.

Tali microscopiche "vite" sono vere e proprie "menti" che hanno acquistato un grado di sviluppo adeguato al lavoro ad esse assegnato. Come è facilmente comprensibile, però, ognuna di esse è necessariamente subordinata sia al controllo della mente istintiva centrale, sia a quello dell'intelletto, ed obbedisce agli ordini che vengono emessi da questi due centri superiori di attività psichica.

Per esemplificare il grado di intelligenza che ogni mente cellulare possiede, e che le permette di svolgere i compiti richiesti, basterà ricordare la capacità che esse presentano, di selezionare dal sangue il nutrimento necessario e di espellere tutto ciò che diviene loro inutile.

Sia la mente cellulare individuale, sia quella di gruppo, sono attivamente presenti nei processi di digestione ed assimilazione. Così, come chiariscono e testimoniano la realtà di un'azione mentale, quel duro lavoro di cura delle ferite che le cellule svolgono e il loro incessante correre e prodigarsi, là dove è necessaria la loro opera. Tutto ciò, d'altronde, è ben noto ai fisiologi.

Ogni organo può essere paragonato ad un individuo (7) up.jpg

Ogni organo può essere paragonato a un individuo, con funzioni e coscienza limitate, ma sempre un individuo con scopi ed attività in accordo con quelli richiesti dal corpo in cui vive. Se osservate un fegato o una vescica sul tavolo di un macellaio, sarà per voi difficile comprendere come vi possa essere una parvenza di individualità, personalità e scopo, in tale massa senza forma, ma, se ponete questi organi nel giusto posto e li rendete vivi, allora e solo allora ne potrete conoscere la vera natura.

Se affronterete lo studio del corpo umano da questo punto di vista avrete modo di conoscere le sue funzioni nel loro pieno splendore.

Ogni cellula è un'entità vivente (8) up.jpg

Ogni cellula è un'entità vivente, una piccolissima anima intelligente, che sa come respirare, nutrirsi, eliminare le scorie... Guardate come lavorano le cellule dello stomaco, del cervello, del cuore, del fegato, degli organi sessuali... ognuna la sua specialità, e la nostra intelligenza non è che la somma delle intelligenze di tutte queste piccole cellule: noi dipendiamo da loro e loro dipendono da noi e formiamo un'unità.

Non possiamo fare nulla senza il consenso delle nostre cellule. Il giorno in cui cessano di lavorare, di contribuire al buon funzionamento del nostro organismo, non ci è più possibile nutrirci, respirare, eliminare le scorie, pensare... Noi possiamo gridare, andare in collera, ma non servirà a niente. L'essere umano è dunque la sintesi di tutte queste piccole anime intelligenti che vivono in lui, e ha dovere di prendersi cura di loro.

Ogni cellula possiede intelligenza e memoria (9) up.jpg

La nostra mente rappresenta il centro delle attività psichiche e si presenta costituita da molteplici piani di manifestazione. È tuttavia opportuno precisare che la mente non è l'unico luogo di manifestazione psichica, nel nostro corpo; al contrario, bisogna sottolineare che ogni organo che possediamo contiene in sé un qualcosa paragonabile alla "mente organica". Ogni gruppo di cellule che lo costituisce, infatti, presieduto da una "mente di gruppo" ed ogni cellula singola, a sua volta, risulta possedere una sua specifica "mente cellulare".

(...) ogni singola cellula svolge, oltre a quelle del gruppo cui appartiene, anche funzioni ed azioni autonome. Tali microscopiche "vite" sono vere e proprie "menti" che hanno acquistato un grado di sviluppo adeguato al lavoro ad esse assegnato. Come è facilmente comprensibile, però, ognuna di esse è necessariamente subordinata sia al controllo della mente istintiva centrale, sia a quello dell'intelletto ed obbedisce agli ordini che vengono emessi da questi due centri superiori di attività psichica.

Per esemplificare il grado di intelligenza che ogni mente cellulare possiede e che permette loro di svolgere i compiti richiesti, basterà ricordare la capacità che esse presentano, di selezionare dal sangue il nutrimento necessario e di espellere tutto ciò che diviene loro inutile. Sia la mente cellulare individuale, sia quella di gruppo sono attivamente presenti nei processi di digestione ed assimilazione. Così come chiariscono e testimoniano la realtà di un'azione mentale quel duro lavoro di cura delle ferite che le cellule svolgono e il loro incessante correre e prodigarsi, là dove è necessaria la loro opera. Tutto ciò, d'altronde, è ben noto ai fisiologi.

L'intero nostro corpo, dai tessuti molli ai muscoli, dalle parti ossee allo smalto dei denti è costituito dall'insieme di queste cellule, tutte di varia natura e struttura, armonicamente con le prestazioni loro richieste. Ogni cellula risulta dunque essere una entità individuale, separata dalle altre, con una sua maggiore o minore indipendenza, seppure sempre soggetta al controllo dell'organo cui appartiene ed a quello, superiore, della mente istintiva. Possiamo paragonare le cellule, ognuna delle quali compie la speciale attività ad essa affidata, ai soldati, perfettamente istruiti, di un esercito.


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LA POTENZA DEL PENSIERO

Ogni pensiero di bene e di amore che gli uomini emanano per l'umanità intera, per i fratelli bisognosi, va ad unirsi a tutta quella riserva emanata dagli altri e, ad essa unita, è poi usata dalle Guide per aiutare gli uomini. Il pensiero di bene, qualunque pensiero di bene non va, quindi, mai perduto (Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo.)
Un uomo fa parte di un tutto... up.jpg

Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato "Universo"; egli è una parte del Tutto, limitata nello spazio e nel tempo. Egli sperimenta se stesso, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti, come qualcosa di separato dal Tutto: una specie di illusione ottica generata dalla sua mente. Questa illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al ristretto cerchio di persone che ci sono più vicine.

Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).

Tutti noi siamo collegati l'un l'altro (10) up.jpg

Tutto ciò che esiste nell'universo è costituito da contatti, da legami. Anche il nostro corpo fisico è un insieme di fili e di collegamenti che, secondo i casi, sono denominati fibre, linee, nervi, canali, vasi, chakra, tessuti... Se foste chiaroveggenti, vedreste inoltre che tutti gli esseri sono coinvolti in legami che vanno in ogni direzione. E poi gli uomini credono di essere separati gli uni dagli altri, liberi e indipendenti!

Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui, poiché i pensieri sono dei veri collegamenti, dei fili. Se volete far del male, il vostro pensiero è come una corda, un laccio che gettate per attirare la persona, catturarla e distruggerla. Se invece sentite per lei molto amore, il pensiero costituisce un condotto attraverso il quale la alimentate, un legame che create fra la persona e ciò che esiste di meglio per aiutarla e illuminarla. Che siano ispirati dall'amore o dall'odio, i pensieri e i sentimenti sono comunque dei legami.

Potenza energetica del pensiero (11) up.jpg

(...) ho dimostrato che i nostri pensieri altro non sono che un frutto di comunicazioni a varie frequenze di onde fotoniche (Biofotoni) che possono essere proiettati anche a distanze incredibili. Ho anche più volte sottolineato che i nostri pensieri, non dissimili ai campi frequenziali ed elettromagnetici, sono frutto di un complesso meccanismo energetico legato alla particolare funzione "ricetrasmittente" del DNA di certe cellule, che sarei propenso a definire nervose. Questa funzione potrebbe influenzare a cascata altre cellule sia in maniera positiva, producendo cioè un biometabolismo armonico ed equilibrato, sia in maniera negativa.

La morale di tutto questo dovrebbe essere chiara per tutti voi, cari lettori: i nostri "pensieri" sono arbitri della nostra salute o della nostra malattia essendo essi, in un certo senso, il frutto di emissioni di particolari e spesso delicate onde radianti.

Dove non arriva la parola, arriva il pensiero (12) up.jpg

Gli strumenti inventati dall'uomo per comunicare a distanza hanno veramente del meraviglioso: telefono, radio, televisione, ecc... Lo sviluppo dell'elettronica gli darà altri strumenti ancora più efficienti. Ma si tratta pur sempre di strumenti materiali, soggetti a tutte le mutevoli vicende umane che possono impedirne l'uso. Anche per lo spazio, il loro raggio d'azione non è illimitato.

Il pensiero, invece, arriva dove nessun altro strumento, di cui l'uomo possa servirsi, giunge senza intermediari. Tutti i mezzi che la tecnologia ha messo a disposizione dell'uomo, per comunicare con gli altri, sono limitati rispetto alla capacità che ha il pensiero di raggiungere gli estremi limiti del mondo materiale e giungere dove nessuno strumento fisico può avere accesso: il mondo dello Spirito.

Vi sono circostanze nell'esistenza umana in cui è impossibile comunicare con altri, neppure con la parola o con lo scritto. Non vogliamo alludere soltanto agli impedimenti di carattere materiale, alla sordità fisica o al mutismo, ma a tutte quelle situazioni in cui la parola è del tutto inutile o nelle quali arriva ad essere perfino controproducente. E' il caso di chi respinge recisamente ciò che volete comunicargli.

È proprio allora che il pensiero è il solo strumento valido di comunicazione che sia in grado di risolvere tutto. Il pensiero "trasmesso" arriva, allora, direttamente all'anima, a quella parte più elevata, senza passare per la mente e il cervello. Quando è carico d'amore, arriva a toccare le corde più intime dell'essere, che vibrano intensamente, comunicando il messaggio alla personalità che ne subisce l'influenza. Naturalmente ciò può avvenire quando il percipiente sia sufficientemente ricettivo e non chiuso nella scarsa evoluzione delle persone insensibili.

I prodigi del pensiero positivo (13) up.jpg

Vi è un'utilizzazione pratica del pensiero rivolta alla guarigione delle malattie del corpo fisico. È un impiego che può trovare larga applicazione dato il gran numero di mali che affliggono l'umanità. Ma il fenomeno non è comune, data la scarsità dei guaritori dotati delle qualità necessarie. Ma, come per tutte le azioni del pensiero, ognuno ha già l'abilità potenziale per farlo. Si tratta, come per ogni altra qualità, di coltivarla e svilupparla, praticandola.

Quando sapete che qualcuno di vostra conoscenza è malato, mandategli dei pensieri d'amore. Arriveranno sicuramente a destinazione, per le vie misteriose che non conoscete, e gli gioveranno. Mettete nella proiezione telepatica la più forte carica di fede, ed egli sentirà che qualcuno lo sta aiutando.

Questo esercizio vi aiuterà a sviluppare le potenzialità che sono dentro e che, se lasciate a se stesse, si atrofizzano, mentre, se esercitate di continuo, potranno assumere uno sviluppo impensato a beneficio degli altri e di voi stesso.

Ogni pensiero ed ogni parola creano... (14) up.jpg

Ogni pensiero che abbracciate, ogni fantasia che avete per provare una qualche emozione, crea un sentimento nel vostro corpo che viene registrato nella vostra anima. Questo sentimento crea poi il presupposto per gli avvenimenti della vostra vita, perché attirerà a voi quelle circostanze che corrispondono al sentimento già registrato nella vostra anima ed esse lo ricreano.

E sappiate che ogni parola che pronunciate crea i vostri giorni futuri, perché le parole sono solo suoni che esprimono i sentimenti della vostra anima i quali, a loro volta, sono nati dal pensiero.

Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso? Non esiste il caso o la coincidenza in questo regno? e nessuno è una "vittima" della volontà o dei piani altrui. Voi avete pensato e sentito tutto ciò che vi accade nella vostra vita. Lo avete prodotto fantasticando sul "come sarebbe? se..." o temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che qualcun altro vi ha detto. Tutto ciò che accade, accade come atto intenzionale del pensiero e delle emozioni. Tutto!

Ogni pensiero che avete abbracciato, ogni fantasia a cui avete permesso di diventare vostro sentimento, tutte le parole che avete pronunciato, o sono già accadute o attendono di accadere.

Perché il pensiero è il vero donatore di vita che non muore mai, che mai può essere distrutto e che voi avete usato per creare ogni momento della vostra vita; è l'anello che vi collega con la Mente di Dio.

Sei emani il Bene sarai un centro del Bene (15) up.jpg

Come il sole s'illumina della luce e del calore che irradia da se stesso, così tu sei, vivi e ti illumini dei pensieri che coltivi e delle azioni che compi. Se emani il Bene, tu sarai un Centro d'irradiazione di Bene e sarai illuminato dal Bene che emani. Se sarai un Centro d'irradiazione, diventerai un punto di Luce che nessuna forza contraria potrà toccare. Sarai al di fuori e al di sopra del raggio di azione di ogni umana negatività.

Ricorda che tu sei una stazione trasmittente invisibile, di cui sei gestore e proprietario unico. Essa è di una potenza che supera le altre trasmittenti comuni, perché può arrivare ovunque, senza limiti. La fascia di trasmissione comprende tutte le gamme esistenti, le supera, va oltre e non ha interferenze. Non è soggetta alle leggi umane, poiché il Bene è legge a se stesso...

Quando passi per le vie della tua città benedici in silenzio tutto ciò che vedi, il luoghi, le case, le attività degli uomini tutti, quelli che incontri, che avvicini, con cui parli, che ti guardano, che ti ignorano. Non guardare al risultato immediato e constatabile: importante è emettere. Può darsi che non te ne accorga neppure, ma è certo che sarai ascoltato e avrai compiuto la più importante opera dell'esistenza umana: il Bene.

Riferimenti Bibliografici up.jpg
  • 1. P. Andreas e C. Kilian, Che cos'è la parapsicologia, p. 69-73.
    Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze, 1975.
  • 2. Ibid., p. 89.
  • 3. Cleve Backster, The Secret Life of Your Cell.
  • 4. Claudio Viacava, Onde elettromagnetiche, p. 17. Edizioni Xenia, Milano, 1996.
  • 5. Adolfo Panfili, Medicina Ortomolecolare, Edizioni Tecniche Nuove, Milano, 1998.
  • 6. Yoghi Ramacharaka, Guarire con i mezzi psichici.
    Edizioni del quadrifoglio, Roma, 1970. pp. 39-43.
  • 7. Robert St. John, Methamorphosis, a Text Book on Prenatal Theraphy.
    Published by Robert St. John, Ojai, Ca, USA, 1980). p. 106.
  • 8. Omraam Mikhael Aivanov, Un pensiero al giorno, edizione 1999.
    Casella Postale n. 13046 - 20130 Milano, p. 133.
  • 9. Yoghi Ramacharaka, Guarire con i mezzi psichici.
    Edizioni del quadrifoglio, Roma, 1970. pp. 39-43.
  • 10. Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno (edizione 1997),
    Edizioni Prosveta, C.P. 13046 - 20130 Milano.
  • 11. Claudio Viacava, Onde elettromagnetiche, p. 122.
    Edizioni Xenia, Milano, 1996.
  • 12. Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pp. 53-54,
    Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
  • 13. Ibid., p. 135.
  • 14. Ramtha, Dio in te, la divinità dimenticata,
    Macro Edizioni, Cesena (FO),1999.
  • 15. Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pp. 183-184,
    Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.





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