LA PSICHE E LA DIAGNOSI MEDICA (1/2)
Sommario
Gli uomini, da quella Verità che regge l'Universo con la quale essi
comunicano nel modo più continuo e ininterrotto, da quella appunto
essi si sono separati; e quelle cose nelle quali s'imbattono ogni
giorno, quelle sembrano ad essi straniere (Eraclito, Frammenti).
Edgard Cayce era davvero un uomo straordinario. Non era
estremamente colto o brillante, ma imparò l'arte
dell'auto-ipnosi, abilitando se stesso a sintonizzarsi con la
coscienza universale e trovare il modo di aiutare i sofferenti da
un punto di vista medico e quindi consigliarli in modo che
potessero avere una vita migliore.
Egli poteva vedere ogni particolare psicofisico delle persone
mentre stavano in piedi di fronte a lui, e riusciva anche a trovare
la relazione tra i loro problemi attuali e il loro
comportamento, sia in questa vita che in quelle precedenti.
Certamente alcuni di voi avranno delle difficoltà nel credere
alla teoria della rinascita (detta anche reincarnazione). Io
stesso ho avuto delle difficoltà nell'accettarla, ma più mi
informavo e più questa teoria mi convinceva, in quanto, a mio
giudizio, spiega molte cose che non avrebbero una risposta senza
di essa. Il concetto di base che ne scaturisce viene affermato
anche nella Bibbia con le parole "Così come seminerete,
avrete modo di raccogliere", riferito non solo a questa
vita, ma anche a quelle passate.
Cayce non solo trovava i rimedi più oppurtuni, ma, cosa più
importante, quando lo riteneva necessario suggeriva al paziente
come doveva cambiare il suo modo di vivere, fornendo delle
ragioni in modo semplice per fare in modo che egli lo potesse
comprendere.
Egli chiamava "letture" i suoi interventi e penso di
avere ragione dicendo che ne sono state registrate almeno 15.000,
localizzate ora nella Fondazione di Cayce diretta da suo figlio.
Tali letture sono state classificate dal punto di vista medico,
filosofico e altri modi, per poter essere disponibili per una
rapida consultazione.
Credo che la sua percentuale di successo si aggirasse intorno
al 90 per cento. Realizzare e mantenere questa percentuale su un
così alto numero di interventi è qualcosa che lascia veramente
stupiti. Devo proprio al fatto di aver studiato alcune di queste
"letture," il fatto di essermi convinto che l'uomo viva
più di una vita ed esista la Vita Eterna.
Per illustrare quello che voglio dire, ecco alcune sue
citazioni sulle "entità" come gli piaceva di
definirle.
- "Ogni entità presente sulla Terra è quello
che è, in ragione di quello che è stata, e siccome ogni momento
dipende da un altro precedente, ogni nostra vita non è altro che
una lezione in questa Scuola di Vita."
Questo mi sembra che voglia significare che la vita è eterna
anche se viene vissuta su vari livelli o piani di esistenza e in
tempi diversi. Inoltre, questo mi conduce a credere che ci deve
essere un livello di coscienza tale dove tutte le esistenze
precedenti, vissute a diversi livelli, potranno essere passate in
rassegna nello stesso tempo. Se così non fosse la vita
sembrerebbe talmente inutile che nessuno farebbe degli sforzi per
imparare qualcosa nella vita attuale prima di intraprenderne
un'altra.
- "Noi pensiamo che tutte le condizioni esistenti nei
corpi fisici siano prodotte da ciò che incontriamo. In verità
non esistono delle condizioni incurabili, in quanto il modo in
cui è stata stabilita un'esistenza può essere cambiato
(questa è un'idea che ritroviamo nella filosofia dei
Kahunas)".
Ciascun malanno può essere interpretato come il
risultato di un'infrazione alla Legge. Pertanto la buona salute
arriverà di certo se il malato creerà nella sua vita, e nel suo
corpo, le condizioni necessarie. La guarigione dipende solo
dall'individuo e dal suo atteggiamento, da tutti i punti di
vista. Roberto Assagioli, nel suo libro Psicosintesi, disse che
"la salute dipende dal livello coscienziale
che può manifestarsi attraverso un dato individuo. Il non
rispetto della Legge crea una causa di cui, prima o poi, dovremo
incontrare l'effetto."
Penso che ciò che scaturisce dalle letture del Cayce sia la manifestazione di una
"Legge di causa ed effetto", che non riguarda solo la vita attuale,
ma la somma totale delle nostre vite: questo è un concetto assai
importante. Se voi riusciste a comprendere questo legame tra
causa ed effetto, potreste anche comprendere che ognuno di noi è
nato e si trova in una serie di circostanze che sono le più
adatte per quanto dovrà imparare in questa vita. Se riuscirà ad
imparare le varie lezioni, sarà anche in grado di cambiare le
circostanze in cui si trova. Qui entra in scena l'importanza del
libero arbitrio.
Dal mio punto di vista, il libero arbitrio è il diritto di
poter scegliere. Così rimane solo a voi se volete chiedere
l'aiuto a Dio oppure no. Se accettate che la vita è eterna, e
che probabilmente esiste più di una vita terrena, il momento in
cui deciderete di chiedere aiuto non ha molta importanza. Sono
comunque sicuro che, prima o poi, comprenderete che è necessario
farlo se desiderate progredire nel cammino della vita. Ecco il
motivo per cui sono portato a pensare "che tutti gli uomini
sono uguali... ma alcuni sono più uguali di altri", come
disse George Orwell.
In una condizione particolarmente profonda di meditazione,
talvolta il livello Teta, gli studenti del Silva Mind Control
riescono, con la loro immaginazione ben addestrata, a creare un
laboratorio mentale di qualsiasi grandezza, forma e colore, in
modo che sia confacente alle loro necessità. Vi metteranno,
perciò, una scrivania e una sedia che piace a loro, un orologio,
un archivio e un calendario con tutte le date del tempo presente,
passato e futuro. Nulla di insolito finora (...)
Una volta costruito il laboratorio lo studente chiama due
consiglieri, un uomo e una donna. La procedura con cui conseguire
tutto questo gli è stata insegnata ancor prima che lui entrasse
in meditazione, pertanto ha un'idea abbastanza chiara di cosa
fare e chi scegliere come consiglieri.
Però solo raramente egli ottiene i consiglieri che desidera,
comunque non resterà mai deluso. Uno studente, sperando di
incontrare Albert Einstein incontrò invece un piccolo uomo
truccato da pagliaccio, con una pallina da ping-pong rosa per
naso e un berretto con sopra una ruota. In effetti quel
pagliaccio risultò poi una fonte affidabile di pratici
suggerimenti (...)
I consiglieri possono essere personaggi molto reali per gli
studenti avanzati del Silva Mind Control. Chi sono? Non ne siamo
sicuri, forse il risultato dell'immaginazione,
forse la manifestazione di una voce interiore, forse qualcosa di
più. Quello che sappiamo per certo è il fatto che, una volta
che riusciamo a incontrare i nostri consiglieri e impariamo a
lavorare con loro, otteniamo una collaborazione valida e
assai preziosa.
Si racconta che più di quattro secoli prima di Cristo, il
filosofo greco Socrate abbia avuto un consigliere che, a
differenza dei consiglieri del Silva Mind Control, si limitava a
dare avvertimenti. Stando alle parole di Platone, Socrate disse
che "fin dalla mia infanzia si è preso cura di me un essere
semi-divino la cui voce talvolta mi convinse a non prendere certe
iniziative, ma non mi ha mai indicato che cosa dovrei fare".
E aggiunge lo scrittore, Xenofonte, "e finora i suoi
avvertimenti non sono stati mai sbagliati."
Ora vi mostrerò come uno studente avanzato del Silva Mind
Control, utilizzando il suo laboratorio mentale e consultandosi
fiduciosamente con i suoi consiglieri, è una persona che ha
delle grandissime possibilità di aiutare se stesso e gli altri.
Le persone coinvolte sono due: uno, che guida, chiamato
"psicorientologo," e l'altro, che entra in meditazione:
"operatore psichico." (Psicorientologo è una parola
che, in breve, significa "orientare la mente").
Lo psicorientologo scrive su una scheda il nome di una persona
che conosce, la sua età, le sue generalità e una descrizione
dei maggiori malanni fisici che l'affliggono (...). Quando
l'operatore indica che si è rilassato, ha creato il suo
laboratorio mentale, ha chiamato i suoi consiglieri e è pronto
per iniziare, lo psicorientologo gli comunica il nome, l'età, il
sesso, e il luogo dove abita la persona da esaminare.
Il lavoro dell'operatore psichico consiste nel fare una
diagnosi e scoprire la causa delle problematiche di tale persona,
che lui non conosce, non ha mai incontrato e di cui non ha mai
sentito parlare. Egli inizia allora a esaminare tale persona,
dentro e fuori, seguendo un sistema metodico in cui la sua
immaginazione è stata addestrata. Quando lo ritiene necessario
si consulta con i suoi consiglieri, forse "collegandosi
psichicamente" alla stessa persona che sta esaminando.
Lo psicorientologo segue questo lavoro chiedendo all'operatore
psichico di riferire ciò che scopre proseguendo nella sua
indagine. Gli raccomanda inoltre di continuare a parlare anche se
ha la sensazione di stare indovinando.
Psicorientologo: "La persona che dovrai esaminare si
chiama John Summers. Ha quarantotto anni,vive a Elchart,
nell'Indiana. Uno, due, tre. John Summers di Elkhart, Indiana
apparirà ora sullo schermo della tua mente. Immaginalo,
visualizzalo, percepiscilo, sentilo, crealo, sappi che lui è
lì, accetta come vero che lui è lì.
Esamina ora il suo corpo con la tua intelligenza dalla testa
ai piedi, su e giù, giù e su, una volta al secondo. Mentre
esamini il corpo in questo modo, permetti alla tua immaginazione
di selezionare le tre aree che ti attraggono maggiormente.
Mantieni il livello di scansione a una volta al secondo e
dimmi quali sono queste tre aree che ti interessano di più. Ti
sentirai come se tu le stessi analizzando nei dettagli, dimmi
qualsiasi cosa che ti passa per la mente".
Operatore psichico: "Questa persona ha la spalla destra
un po' più bassa e rivolta verso il davanti... Tutto il resto
sembra essere a posto, eccetto forse la caviglia sinistra...
Vediamo il torace... Tutto è caldo... un po' più freddo sulla
destra... più freddo e più scuro... Il suo polmone destro
non c'è più... Ritornando alla caviglia... sembra a posto, vi è solo
una linea bianca un po' frastagliata... dolori col tempo umido...
deve averla rotta una volta o l'altra... Penso che non ci sia
più nulla...
Aspetta, il mio consigliere femmina sta ora girando la persona
sulla schiena per mostrarmela, mi indica una zona dietro un
orecchio... sì, vi è una terribile cicatrice in quel posto...
deve aver avuto un'operazione al mastoide molto profonda... Ok,
ho finito."
Psicorientologo: "Molto bene. Questa persona sta infatti
perdendo il polmone destro e ha una cicatrice profonda dietro un
orecchio. Non ho informazioni circa la caviglia. Ora passa in
rassegna la sensazione che provavi quando mi hai parlato del
polmone destro e della cicatrice dietro l'orecchio. Recupera le
tua sensazioni e usale come punto di riferimento nella prossima
volta che esaminerai una persona."
Dopo un momento di pausa l'operatore ritorna sorridendo al suo
normale stato mentale. "Wow! È pazzesco!"
Sì, quanto esposto sembra pazzesco, va infatti contro a tutto
ciò che ci hanno insegnato. Comunque, non vi è nulla di
insolito circa questa sessione che ho appena descritto. Vi sono
alcuni studenti che tralasciano alcune informazioni quando
esaminano il loro primo caso, altri non trovano nulla nel loro
primo, secondo e anche terzo caso, ma, man mano che il tempo
passa, tutti hanno modo di rilevare qualcosa di importante
e convincersi che "non si tratta di mera conincidenza",
ma vi è quacolsa di molto reale in questo lavoro (...).
"Più di una volta ho visto studenti che hanno
diagnosticato correttamente una malattia...", ha scritto
Bill Star del giornale Midnight nel suo articolo
"L'addestramento del Silva Mind Control può migliorare le
vostre capacità mentali". In tale articolo egli descrive un caso
che lui aveva proposto, pensando che fosse assi difficile, perché
sia lui che gli altri partecipanti alla seduta non sapevano di
quale malattia si trattasse. Il caso venne risolto
brillantemente.
Sappiamo da molti decenni che l'occhio umano non può cogliere tutte le
realtà del mondo. Al di la di quello che riesce a individuare, non ci
sono, per esempio, i raggi X e gli infrarossi?
Esiste una qualità di sguardo che si posa sulle cose e sulle persone,
uno sguardo che sollecita l'interazione della ghiandola pineale e
dell'ipofisi, permettendo ad alcuni di noi di vedere oltre questi
stessi raggi, accedendo così, in condizioni specifiche di luminosità,
a quella che, globalmente, chiamiamo "aura".
Tutto ciò che esiste è dotato di un'aura, ma sicuramente la più
appassionante da scoprire, da analizzare, è l'aura umana perché di
per sé rappresenta un intero universo in costante movimento, in
metamorfosi. Quest'aura in realtà è costituita da un certo numero
di strati luminosi, ognuno dei quali sta a testimoniare una realtà
differente, una dimensione dell'essere.
È dallo studio attento di questi strati, condotto inizialmente
in modo separato e in seguito tenendo conto delle loro reciproche
influenze, che può nascere un nuovo approccio alla salute.
L'insieme delle aure che circondano un individuo è infatti il
fedele testimone del suo stato di equilibrio sia fisico che psicologico,
nel senso più generale del termine (...).
Con l'accumularsi delle osservazioni, vi sono cose che saltano
all'occhio, che diventano evidenti. Per cominciare, il fatto che
l'anima umana conosce più di un'esistenza, incarnandosi molte volte;
il fatto che quest'anima trasporta con sé, sebbene inconsciamente,
i propri ricordi, ovvero i propri talenti e le proprie difficoltà.
E sono queste ultime a poter originare problemi di salute anche gravi,
che vengono chiamati "malattie karmiche". Le pagine che
seguono, di conseguenza, danno per scontata la reincarnazione.
Le mie prime percezioni rispetto all'aura causale si manifestarono
soltanto una volta resa stabile la percezione delle tre aure
fondamentali: eterica, emozionale e mentale; poi, a forza di pratica,
il mio campo visivo si allargo fino a scoprire un'emanazione luminosa
molto particolare, percepibile nettamente intorno al corpo umano,
a circa un metro e ottanta da esso.
Mi resi conto rapidamente che questa emanazione si estendeva
fino a circa tre metri dal corpo, e che aveva globalmente la forma di
un trapezio con il lato corto rivolto verso il basso, e il lato lungo
sormontato da una sfera. Constatai anche che la percezione di questo
grande alone geometrico era nettamente facilitata se fissavo il
centro del petto della persona che si prestava all'esperienza (...).
La mia prima incursione nel cuore della realtà dell'aura causale
avvenne con una persona che soffriva di violenti dolori alla nuca
da molti anni. Nessuna delle aure di base che avevo percepito
sembrava voler fornire una spiegazione soddisfacente, sicché doveva
esserci qualcos'altro, altrove, che restava da investigare (...).
Era a circa quattro metri di distanza da me quando mi apparve la
radianza causale. Molto rapidamente, mentre il mio sguardo non
si staccava dal centro del suo torace, la superficie dell'aura
comincio a ondeggiare; era percorsa da piccole onde lente che,
in breve, si trasformarono in brividi sempre più rapidi.
Nel giro di pochi istanti, davanti a me avevo qualcosa che
sembrava un grande sipario bianco. Esso si lacero nel centro,
e comincio la mia prima vera lettura di una memoria del passato.
Rivelò la tragica fine di un uomo sul patibolo durante la Rivoluzione
francese, in un'esecuzione pubblica.
Una scena dolorosa, ovviamente, ma che riuscii in ogni modo a
descrivere "in diretta" alla persona interessata. Si stabili
immediatamente una correlazione tra i dolori alla nuca e
la decapitazione il cui ricordo, segretamente immagazzinato,
si era appena espresso.
- 1. Brani tratti da: Dowsing and Healing, a talk given by Luke T. Beazley.
Journal of British Society of Dowers, Vol. XXV, No. 171, march 1976, p. 59.
- 2. Brani tratti da: The Silva Mind Control Method, pp. 92-97.
by José Silva and Philip Miele, Pocket Books New York, 1978.
- 3. Daniel Meurois-Givaudan, Malattie karmiche: riconoscerle,
comprenderle, superarle. p. 117. Edizioni Amrita, Torino. 2000.
- 4. Ibid., pp. 9-10.
- 5. Ibid., pp. 9-10.